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L’Impatto della formazione sugli operatori delle strutture residenziali che si occupano di soggetti affetti da demenza





Circa l'80% dei residenti nelle case di cura è affetto da demenza.
Garantire una adeguata formazione del personale che opera presso le case di cura ha perciò importanza cruciale.
Poco si sa ancora sugli approcci più efficaci per la progettazione, la consegna e l'implementazione della formazione sulla demenza.
La ricerca di Surr CA e Coll recentemente pubblicata sulla rivista BMC Geriatrics ha indagato le caratteristiche e i fattori contestuali associati ad un approccio efficace alla formazione del personale di assistenza sulla demenza.
Lo studio è stato condotto all’interno di tre organizzazioni erogatrici di servizi di cura residenziali che avevano risposto a un “audit” di formazione nazionale.
I dati raccolti includevano interviste individuali o di piccoli gruppi di responsabili della formazione, facilitatori, personale che aveva frequentato i corsi di formazione, dirigenti, pazienti e loro parenti.
Le osservazioni sulla pratica della cura sono state condotte usando la “mappa di cura della demenza” che raccoglie dati sulle esperienze di assistenza dei “pazienti” tra cui comportamento, livello di umore e impegno e qualità del personale, interazioni con “pazienti” stessi.
È stata osservato il programma di formazione e verificato il materiale utilizzato per la formazione. È stata effettuata un'analisi interna di ciascuna organizzazione, seguita da un'analisi incrociata mediante “codifica di convergenza”.
Tutte le organizzazioni hanno offerto una formazione personalizzata e su misura, erogata in gran parte utilizzando metodi interattivi individuali, che il personale e i dirigenti hanno indicato come preziosi ed efficaci. Tutti i siti hanno offerto una formazione ad hoc e personalizzata, erogata in gran parte utilizzando metodi interattivi “faccia a faccia”, che il personale e i dirigenti hanno indicato come preziosi ed efficaci.
Sono stati distribuiti opuscoli da studiare in autonomia e corsi di apprendimento on-line che, al contrario, sono stati utilizzati in modo insufficiente e poco apprezzati dal personale.
Si pensava che la formazione migliorasse l'empatia, la conoscenza dell'esperienza vissuta con un soggetto affetto da demenza e che fosse importante considerare e soddisfare le esigenze individuali.
Le opportunità di riflettere continuamente sull'apprendimento e sul supporto utilizzato per attuare la formazione pratica sono state valutate e ritenute una componente essenziale di una buona formazione.
Gli sviluppi pratici conseguenti alla formazione, includevano una migliore comunicazione, una maggiore numero di attività, meno cure incentrate sui compiti individuali ed un maggiore benessere dei residenti.
Gli ostacoli della partecipazione alla formazione e all'attuazione di quanto proposto dalla formazione sono rappresentati dal tempo del personale, dalla mancanza di spazio dedicato alla formazione e la difficoltà di ottenere feedback sulla formazione e sul suo impatto.
I facilitatori indicavano la necessità di una impostazione organizzativa che favorisse una formazione qualificata.
Gli autori concludono che la formazione, per essere e efficace deve essere concepita su misura per i discenti, impartita faccia a faccia da un facilitatore esperto, interattiva ed integrata in una cultura/ethos organizzativa di supporto.
Sono necessarie ulteriori ricerche sugli aspetti pratici dell'erogazione e dell'implementazione della formazione sulla demenza che sia sostenibile e di impatto anche in contesti domiciliari.

Fonte:Surr CA , Sass C, Drury M, Burnley N, Dennison M, Burden S and Oyebode J.A collective case study of the features of impactful dementia training for care home staff BMC Geriatrics (2019) 19: 175-190 https://doi.org/10.1186/s12877-019-1186-z