LE MIGLIORI MEDICINE CONTRO IL DOLORE
10 Settembre 2018
OSTEOPOROSI E MAL DI SCHIENA
12 Settembre 2018

LA SCOLIOSI


In presenza di scoliosi, la colonna vertebrale non è diritta, ma si evidenzia una deviazione laterale, con asimmetria, più o meno marcata, delle spalle, delle scapole o del profilo dei fianchi.

La scoliosi si manifesta::
- sul piano frontale come una deviazione laterale;
- sul piano sagittale con una alterazione delle curve, spesso provocandone una riduzione o inversione;
- sul piano orizzontale con un movimento di rotazione
In conseguenza di queste alterazioni il soggetto scoliotico spesso si presenta diritto in modo abnorme quando lo si osserva di profilo (cioè si riducono le curve fisiologiche) e con un’evidente asimmetria delle spalle e dei fianchi quando lo si osserva frontalmente e dorsalmente.

In oltre l’80% dei casi la scoliosi viene definita idiopatica: non è possibile riconoscere una causa precisa e probabilmente non ha un’unica causa.

ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO E SCOLIOSI VERA
L’atteggiamento scoliotico si distingue dalla scoliosi vera perché è completamente correggibile con autocorrezione. E’ una deviazione laterale del rachide senza alterazioni della struttura delle vertebre che scompare eseguendo una flessione del busto in avanti.
La scoliosi vera si evidenza con un test molto semplice, chiamato test di Adams, o bendino test: si esegue in stazione eretta effettuando una flessione del busto con gli arti inferiori tesi.In presenza di scoliosi vera si evidenzia un’asimmetria con una prominenza costale o lombare che viene chiamata gibbo.

VALUTAZIONE DELLA SCOLIOSI
Il gibbo può essere misurato con diversi strumenti: la livella e il gibbometro lo misurano in millimetri; l’inclinometro d’Osvaldo e lo Scoliometer di Tunnel lo misurano in gradi. Tale misurazione permette di valutare l’evoluzione della scoliosi ed evidenzia eventuali peggioramenti senza far ricorso continuamente a radiografie. Quando il test di Adams è positivo ed evidenza un gibbo di almeno 5 mm, in età evolutiva, il medico richiede una radiografia per valutare l’entità della scoliosi. La gravità della scoliosi viene espressa in gradi misurati con il metodo Cobb. Quanto più aumenta il valore angolare, tanto più la scoliosi è grave.

TERAPIA DELLA SCOLIOSI
La terapia varia in funzione della gravità della scoliosi e dell’età del paziente:
- l’atteggiamento scoliotico e la scoliosi inferiore ai 10° cobb non vengono trattati in modo specifico: è sufficiente la semplice osservazione, con controllo a distanza.
- in presenza di scoliosi lieve, superiore a 10° e inferiore a 20°, sono sufficienti gli esercizi specifici guidati da un rieducatore esperto, abbinati all’uso corretto del rachide
- quando la curva supera i 20° e c’è un periodo di crescita, viene prescritto il trattamento con corsetto.

Quando la curva supera i 50°, si rende necessario un intervento chirurgico che blocca tutte le vertebre interessate dalla scoliosi per stabilizzarle e impedire un ulteriore aggravamento.

E’ importante scoprire la scoliosi il più presto possibile per prevenire il suo peggioramento ed evitare le conseguenze più gravi.

Articolo tratto da “MAL DI SCHIENA – PREVENZIONE E TERAPIA DELLE ALGIE E PATOLOGIE VERTEBRALI” di BENEDETTO TOSO . Libro di Testo utilizzato da ADIFAMILY