Il ruolo dell’attività fisica nella demenza
16 Luglio 2019
“Spalla ongelata” e terapie non farmacologiche
18 Settembre 2019

Le tecniche osteopatiche nell’anziano


Il numero di ultra 65enni è in costante aumento e si prevede che, negli Stati Uniti, raggiungerà il 19,3% entro il 2030 ed il 20,2% entro il 2050.
L’ elevato Il numero e la crescente prevalenza delle patologie croniche nelle persone anziane è motivo di preoccupazione, perché molte di queste condizioni necessitano di un trattamento polifarmacologico che espone gli anziani agli effetti collaterali dei farmaci e alle interazioni farmaco-malattia, che aumentano il rischio potenziale di fragilità, di cadute, di ospedalizzazione e ri-ospedalizzazione.
La risposta all’elevato numero di farmaci utilizzato nel paziente anziano ha spostato l’attenzione sulle terapie non farmacologiche.
In quest’ottica, è stato evidenziato come il trattamento manipolativo osteopatico (OMT) riduca l'uso di farmaci, specialmente nei pazienti affetti da lombalgia e polmonite.
La prevalenza del dolore cronico è del 25% -75% tra le persone anziane residenti in comunità e del 83% - 93% tra le persone anziane che vivono in casa di riposo.
Il dolore cronico può limitare la partecipazione alle attività quotidiane, contribuendo a favorire i disturbi del sonno e aumentando il rischio di depressione e delle sue sequele (riduzione delle performance fisiche, disabilità, isolamento sociale, ideazione suicidaria).
La American Geriatrics Society ha affermato che le terapie farmacologiche e non farmacologiche concorrono ad alleviare il dolore persistente tra gli anziani.
I disturbi dell'andatura e dell'equilibrio sono causa comune di cadute, che possono avere conseguenze minori, maggiori fino alla morte.
Esiste un crescente numero di evidenze che dimostra come le persone anziane con dolore e quelle con disturbi dell'andatura e dell'equilibrio possano beneficiare dell’ OMT.
Sebbene la ricerca abbia dimostrato che l'OMT possa avere un effetto positivo sulle condizioni comunemente riscontrate tra le persone anziane, la percentuale di medici osteopatici che usano l'OMT per trattare persone anziane non è a nostra conoscenza ancora nota.
Riteniamo perciò interessante lo studio di Channell e Coll che ha avuto come obiettivo quello di valutare la percentuale di medici osteopatici che usano l'OMT per trattare pazienti di 3 gruppi di età (<65 anni, 65-79 anni e ≥80 anni), la percentuale di medici osteopatici che usano l'OMT per gestire le problematiche dell’apparato muscolo scheletrico e la percentuale delle specifiche tecniche utilizzate.
Per la descrizione delle metodiche di studio utilizzate e per il dettaglio dei risultati si rimanda al testo originale.
Le conclusioni sono state che i 197 osteopati intervistati utilizzano le tecniche osteopatiche nella stessa misura nei tre gruppi di età, soprattutto per rispondere alle problematiche osteoarticolari e respiratorie.
Nel gruppo di soggetti più anziani, gli osteopati tendono ad escludere i soggetti osteoporotici e ad tendono ad evitare le manovre ad alta velocità e a bassa ampiezza (HVLA), utilizzate invecenei gruppi di soggetti più giovani.

Fonte: Channell MK, Wang MAY, McLaughlin MH, Ciesielski J, Pomerantz SC: Osteopathic Manipulative Treatment for Older Patients: A National Survey of Osteopathic Physicians J Am Osteopath Assoc. 2016;116(3):136-143 doi:10.7556/jaoa.2016.030