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LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE NEL TRATTAMENTO DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER


L'obiettivo del trattamento non farmacologico è quello di mantenere o migliorare le performance motorie (grossolane e fini), la deambulazione, l’autosufficienza e le funzioni cognitive.
Un altro obiettivo è quello di riempire significativamente il tempo libero e di influenzare i sintomi della demenza e le attività della vita quotidiana, per migliorare la comunicazione verbale e non verbale tra il malato e il loro parente o l’infermiere.
Gli approcci non farmacologici sono molti e il terapista potrà scegliere il trattamento individualizzato più indicato tenendo conto dell'età del paziente, dello stadio della malattia e del genere.
Le attività dovrebbero sempre promuovere i punti di forza del paziente, tenendo conto che l’insuccesso in un’attività non equivale ad una sconfitta.
I trattamenti non farmacologici dovrebbero essere parte integrante del regime terapeutico quotidiano di un paziente affetto da demenza.
L'approccio non farmacologico alla gestione della demenza si concentra sulle seguenti aree problematiche:
• Diagnosi precoce e supporto al paziente nella fase iniziale della malattia
• Fornire informazioni sulle condizioni del paziente in modo da preservare o migliorare le funzioni cognitive
• Mantenimento o miglioramento dell'autosufficienza del paziente
• Miglioramento o eliminazione dei disturbi psicocomportamentali della demenza
• Miglioramento della qualità della vita del paziente con demenza
• Miglioramento della comunicazione fra paziente e medico curante
• Miglioramento della qualità della vita dei pazienti nelle fasi terminali della demenza
• Supporto ai famigliari e caregiver
Queste tematiche vengono trattate nel capitolo “Non-pharmacological Treatment of Alzheimer’s” scritto da Terezia Fertalova ed Iveta Ondriova del Dipartimento di Scienze infermieristiche dell’Università di Presov (Republica Ceca), raccolto nel volume edito da InTech Open “Alzheimer’s Dementia and Korsakoff ’s Disease - Linking Memory Pathology”.
Le Autrici passano in rassegna le differenti strategie non farmacologiche, mettendone in risalto la popolazione cui sono indirizzato, le modalità di utilizzo e l’utilità, spaziando dall’approccio nutrizionale, alla millieu therapy, alla Reality Orientation Therapy, alla Validation Therapy e alla Doll Therapy.
Le due Autrici giungono infine alla conclusione che, dove il trattamento farmacologico si dimostri insoddisfacente e le azioni ed i disturbi psicocomportamentali siano impossibili da controllare o da prevedere, sarà sempre necessaria la ricerca di attività in grado di attivare, stimolare, calmare e riempire il tempo del paziente con strategie non farmacologiche mirate.

Fonte: Terezia Fertalova and Iveta Ondriova - Non-pharmacological Treatment of Alzheimer’s DOI: http://dx.doi.org/10.5772/intechopen.84893 In: “Alzheimer’s Dementia and Korsakoff ’s Disease - Linking Memory Pathology” InTech Open Publishing