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MUSICOTERAPIA, APATIA E DEPRESSIONE NELL’ANZIANO AFFETTO DA DEMENZA


Gli anziani affetti da demenza, in virtù dei disturbi psicocomportamentali che li affliggono, hanno una scarsa qualità di vita che si estende anche ai famigliari.
Vi sono evidenze che sostengono il potenziale ruolo della musica nel migliorare gli aspetti sociali, emozionali e cognitivi per l’effetto di riduzione dello stress legato all’attivazione dei sistemico simpatico della midollare surrenalica e sul sistema parasimpatico.
Ciò può essere spiegato dal fatto che la musica stimola le reti esecutive, associative e uditive coinvolte nella plasticità e nell'apprendimento del cervello e stimola il reclutamento di aree dell'emisfero destro coinvolto nell'elaborazione del parlato, che porta a miglioramento della comprensione del linguaggio.

Il gruppo di Massaia e Coll. dell’ UO di geriatria dell’Università di Torino ha studiato un gruppo di 48 soggetti ultrasessantacinquenni affetti da demenza (demenza vascolare o malattia di Alzheimer).
Di questi 15 sono stati inseriti nel gruppo “musicoterapia” e i rimanenti 33 nel gruppo “controllo”.
Lo studio, della durata di 12 settimane, ha analizzato gli effetti dell’intervento di musicoterapia sui deisturbi comportamentali nei soggetti affetti da demenza, sia la sensazione del carico di lavoro imposto dalla demenza e la risposta emozionale che la malattia produce sui caregiver.
Il lavoro, a cui si rimanda per i dettagli inerenti la selezione dei pazienti e dei loro famigliari, la tipologia dell’intervento e i risultati, ha confermato il ruolo positivo di un approccio musicoterapico sui problemi comportamentali, soprattutto depressione ed apatia.

Fonte: Massaia M, Reano A, Luppi C, Santagata F, Marchetti M, Isaia GC: Receptive music interventionS improve apathy and depression in elderly patients with dementia. Geriatric Care 2018; volume 4:7248