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15 novembre 2018
Ernie Discali
5 dicembre 2018

MUSICOTERAPIA E MALATTIA DI ALZHEIMER


La malattia di Alzheimer (AD) è un problema globale, visto il crescente tasso di prevalenza e la scarsa efficacia dei farmaci in commercio.
Gli interventi non farmacologici sono perciò importanti e, fra questi, la musicoterapia (MT) è una metodica usata da molto tempo facilmente somministrabile ai pazienti affetti da demenza.
La “review” pubblicata su Translational Neurodegeneration da Fang e Coll, fornisce indicazioni sulle diverse tecniche di somministrazione, i dati delle sperimentazioni cliniche ed i meccanismi che rendono la musicoterapia un utile strumento per la stimolazione cognitiva nei soggetti affetti da malattia di Alzheimer.
Molti degli articoli esaminati hanno dimostrato che la musicoterapia può ridurre il declino cognitivo specialmente nelle memorie autobiografiche ed episodiche, nella velocità psicomotoria, nei domini delle funzioni esecutive e nella cognizione globale.
Gli autori concludono che la musicoterapia è un intervento promettente per l’approccio non farmacologico della demenza, in particolare della Malattia di Alzheimer, e deve essere iniziata il prima possibile.
Tuttavia, sono necessarie più prove con indagini metodologiche prospettiche, randomizzate, in doppio cieco rigorose e dovremmo considerare l’uso della musicoterapia in combinazione con altre tecniche di stimolazione cognitiva come danza, esercizio fisico, videogioco, arte.

Fonte: Fang R & Al: Music therapy is a potential intervention for cognition of Alzheimer’s Disease: a mini-review. Fang et al. Translational Neurodegeneration (2017) 6:2-9. DOI 10.1186/s40035-017-0073-9