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OSTEOPATIA E TERAPIA CHIRURGICA


Le stime attuali suggeriscono che, nel mondo, vengano eseguiti più di 230 milioni di interventi chirurgici all’anno e la tendenza crescente è quella di affiancare al trattamento chirurgico, interventi multimodali basati sull'evidenza che mirano al recupero ottimale e al minimo impatto dell'intervento chirurgico sulla salute.
Programmi come il recupero avanzato dopo l'intervento chirurgico e la “fast-track surgery”, che potevano comprendere interventi precedentemente utilizzati sporadicamente o considerati non convenzionali (agopuntura e musicoterapia) sono stati avviati con successo già dal 1990.
Sono state condotte ricerche sull’utilità del Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) nell'ambito della chirurgia addominale, toracica, ginecologica e/o ortopedica misurando parametri quali il dolore, consumo di analgesici, durata della degenza ospedaliera e livello di capacità di movimento e sono emerse differenze notevoli nell'uso delle tecniche osteopatiche, della durata del trattamento e nell'esperienza professionale dell'osteopata.
È noto che i pazienti stessi usano terapie complementari allo scopo di migliorare la loro salute prima, durante o dopo l'intervento chirurgico e, fra queste, accanto alle erbe e ai prodotti naturali, le terapie manuali come il Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) sono tra le più frequentemente utilizzate.
Come parte della” Medicina Complementare”, le terapie manuali o manipolative sono raggruppate in pratiche mentali e corporee, che sono metodi che comprendono un'ampia gamma di interventi terapeutici L'osteopatia è una disciplina di assistenza centrata sul paziente che è apparsa per la prima volta alla fine del XIX secolo. Nell’ambito dell’osteopatia si distinguono due indirizzi principali: la tradizione europea e la forma americana di osteopatia. I medici osteopati americani sono medici autorizzati, con una formazione supplementare nel Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) e nella filosofia osteopatica.
Gli osteopati europei sono addestrati nella tradizione dell'osteopatia come operatori sanitari autonomi, non-medici, con una competenza di base specifica nella diagnosi e nel trattamento delle sindromi dolorose e della disfunzione somatica piuttosto che della malattia.
L’evoluzione dell’approccio chirurgico è rivolto sempre più all’uso di terapie complementari ed in particolare del Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT), e ciò rende sempre più necessario un approccio scientifico per valutare l’efficacia clinica di questa nuova filosofia di cura chirurgica.
Interessante la revisione della letteratura scientifica comparsa nell’aprile di quest’anno sulla rivista J. Evid. Based Integrat. Med, che ha analizzato gli articoli in lingua inglese, pubblicati su riviste scientifiche di argomento osteopatico, sottoposte a “revisione paritetica” negli anni compresi fra il 1990 e il 2017, aventi quale obiettivo di ricerca qualsiasi forma di OMT in qualsiasi tipo di assistenza chirurgica. Dei 1447 articoli esaminati solo 10 articoli rispondevano ai requisiti di scientificità stabiliti dagli autori.
Gli autori concludono che, nonostante il piccolo numero di lavori utili, l’eterogeneità dei contesti chirurgici, diagnosi, segni e sintomi considerati, tecniche osteopatiche utilizzate, la difformità di esperienza e di conoscenza degli operatori, vi sono indicazioni sugli effetti positivi ed assenza di effetti negativi dell'OMT in aree quali dolore postoperatorio, consumo di analgesia, funzione intestinale postoperatoria e durata del ricovero ospedaliero.

Articolo citato: Sposato N,K, Bjersă K.: Osteopathic Manipulative Treatment in Surgical Care Short Review of Research Publications in Osteopathic Journals During the Period 1990 to 2017J Evid Based Integr Med. 2018; 23: 2515690X18767671. doi: 10.1177/2515690X18767671.